Fabio's profile...Welcome to my World.....PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 21

    Povera Italia

    Ultimamente mi sto rendendo conto di quanto questo paese stia andando sempre peggio a rotoli... E mi sono chiesto che tipo di spirito anima l'italiano medio quando si tratta di affari interni...insomma, conoscendo un pò di gente proveniente da vari paesi europei e facendo un confronto, trovo spesso che gli abitanti dello stivale sono affetti da una sindrome particolare: quella del "piagnione" (per dirla alla romana) ; ovvero siamo molto consoni a lamentarci di tutto e di tutti, nulla ci va bene ma allo stesso tempo non facciamo nulla per cambiarlo poichè lo riteniamo inutile o semplicemente perchè siamo troppo occupati a fare altro, e appena i 5 minuti di scazzo giornaliero ci sono passati, ci dimentichiamo di tutto e pensiamo beatamente ai cazzi nostri...
    Ad oggi però le cose stanno davvero raggiungendo i limiti: a partire dalla sfiducia totale in chi ci governa, spesso tendente all'odio della classe politica (che poi andiamo però a votare, cvd), passando perfino per il caro "made in Italy" che oramai sta andando a puttane se non per quelle quattro aziende, dal nome italiano, ma di sostanza internazionale, i cui prodotti "cool" sono però tristemente acquistabili solamente da facoltosi turisti e rappresentanti di paesi lontani...che in gran cambio ci portano la peggiore merda "made in China" i cui profitti vanno a far crescere economicamente loro, e noi beati inconsapevoli ci ritroviamo il cuscino per i massaggi dritto nel deretano...stiamo pure perdendo la compagnia di bandiera, che ce l'hanno perfino gli stati dell'Africa Nera, e noi ci stiamo svendendo ai Francesi, che licenzieranno 1500 italiani per rimpiazzarli con tanti "Francoise" o "Marie"... restando in tema immigrazione non si può non citare lo schifo che ormai regna sovrano nelle grandi metropoli (come quella in cui vivo, o sopravvivo) ; a volte provo a guardarmi intorno sui mezzi pubblici o nelle stazioni e tristemente mi pare di essere ovunque tranne che in Italia... e non si tratta di razzismo, qui si parla proprio di decenza... dal bengalese al rom al polacco all'africano non ce ne manca nessuno (con relativa gamma di profumi)...
    E a Napoli scene da melodramma in una situazione a dir poco "Kitsch" ... E Striscia La Notizia che continua a denunciare scandali assurdi come ospedali costruiti e abbandonati...e migliaia di giovani con un futuro a dir poco critico... 
    Ma in compenso, è mercoledì e c'è il Derby, e tutto passa...
    ...O NO...?!?
    March 04

    School of Rock

    Madonna che calo di ispirazione in questo blog... ma d'altronde, che volete farci, sono impegnato a tutto tondo in altre attività...
    così, visto che non mi viene da parlarvi dei massimi sistemi o di filosofia spinta, mi limito per stavolta a raccontarvi di una delle mie attività odierne (o perlomeno una delle più interessanti)... Da un 3 settimane circa ho ricominciato, dopo propositi durati circa 3 anni, a riprendere lezioni di chitarra... era davvero tanto che ero incastrato nel limbo degli "accordi da accompagnamento" e non riuscivo a star dietro all'anima Rockettara da Assolo che sentivo dentro quando imbracciavo la mia strato (ora diventata LesPaul) ; quindi quasi per caso ho trovato il mio maestro Blues...un tipo davvero forte, di quello strano che fa molto rock-star... perfetto !!!
    E' un musicista da quasi 20 anni, un vero Blues-man convinto, e vi dirò, non male neanche ad insegnare... temevo di ricadere nella terribile trappola della teoria musicale che mi aveva fatto odiare la chitarra quando, ormai ben 10 anni orsono, mi avvicinai per la prima volta allo strumento con un corso classico da conservatorio... mi ricordo che alle lezioni di solfeggio arrivavo sempre in ritardo, senza aver studiato e con voglia zero di menare le mani per l'aria come un idiota sillabando le note a tempo...mio Dio che palle !!!
    Invece qui è tutta un'altra storia...poca teoria (e di quella fica) e molta pratica... così si fa, il vero Rock si impara con le orecchie e con gli occhi, non sui libri ! Oggi mi è presa troppo bene quando siamo arrivati alle scale e ai Soli... finalmente posso suonare quello che mi piace e come mi piace! Ed ora ho trovato anche un batterista con cui suonare, quindi non vedo l'ora di mettere su questa band (altro proposito a lunghissima scadenza)...
    quindi... ROCK N ROOOOOLL !!!!!
     
    January 03

    New Year, Old Fears

    Un fiocco di neve sulle labbra...
    La sensazione è sempre la stessa: quella di stare scappando da qualcosa. Per quanto possa ricoprire come un buon felino la merda sotto il sottile strato della lettiera, o affogare le paure dentro % alcoliche oltre i 40 punti, o ancora alzare il volume per non udire la bastarda vocina ventriloqua, un istante solo è sufficiente a riportarmi la coscienza di ciò che non và...
    Lo scazzo di quel che mi aspetta al ritorno, che qualunque viaggio puoi fare, tanti quanti stati vuoi attraversare, non puoi evadere dal tuo cervello... semplicemente tutto va bene, tutto è grande, divertente ed estremo; ma...allora perchè vedo in fondo alla strada una curva a gomito che mi attende ghighante con freni a dir poco consumati dal troppo uso?! la vera sfida qui, come sempre, è la vita di tutti i giorni, al calduccio della tua casetta.
    E' strano come mi senta a mio agio nella "dark side" della situazione, non sarà che quasi quasi ci godo a farmi del male? ...
    Stop al masochismo, vediamo di vivere questa routine nel modo migliore in attesa delle finestre di vita vera... Triste ma vero.
    November 23

    Fear of The Dark

    Non c'è pace dentro me...
    Oggi non c'è spazio per le domande o per le reazioni; oggi è solamente il giorno della tristezza... Una tristezza che proviene dalla costatazione di quanto possiamo farci del male...quanto riusciamo a ferire, a ferirci e ad uccidere qualcosa di cui spesso ignoravamo addirituttra l'esistenza; quanto frequentemente agiamo senza pensare davvero alle conseguenze, che ricadono su di noi innanzitutto... L'istinto ci porta così naturalmente ad agire in difesa del nostro Io, attaccando indistintamente chiunque cerchi anche di avvicinarvisi; richiamiamo tutto il peggio di noi stessi solo per sentire per un attimo quella sensazione di potere, di vittoria, di supremazia che avvelena il DNA umano...
    Il dolore è il nostro nemico più grande, ma il tentativo di scacciarlo non fa altro che produrne altro; poi, che importa se sia nel nostro prossimo vicino, l'importante è che non ammorbi il nostro cervello... se ci fermassimo ad analizzare la sofferenza quando tocca a noi, invece di esserne accecati e cecamente di tentare il passaggio di consegne al primo sfortunato essere che ci capita accanto, allora forse potremmo cominciare a capire, che non v'è motivo di continuare questo schifo di catena di S. Antonio, ma che potremmo impugnare l'arma migliore, quella di un sorriso e della comprensione, e diventare allora si dei veri eroi fuori dal coro, come coloro che non col sangue hanno raggiunto troppo facili traguardi, ma che in silenzio, con pazienza degna di un santo e prendendo tempo della propria vita per Capire, consolare, perdonare e fare un passo indietro, hanno spezzato questo morbo che affligge tutti noi in un modo o nell'altro...
    Ma quando si è feriti è la nostra irrazionalità che prende il sopravvento, ed o si fugge col cuore spezzato a piangere lontano, o si attacca con furia esplosiva sparando a zero e perdendo il contatto con la realtà... Per me è altrettanto difficile analizzare gli avvenimenti che mi coinvolgono in maniera obiettiva, ma la sensazione che ho in questo momento (e da qualche tempo) mi dice che è forse ora di smetterla di giocare, di atteggiarsi ad adolescente ribelle e senza pensieri, di lanciarsi in ogni cosa rimanendone poi, spesso, duramente graffiato...
    Non è facile comprendermi nemmeno per me stesso, quindi forse ho dato troppo per scontato che ciò che era chiaro ai miei occhi, lo fosse anche ad occhi altrui; invece di riporre le scelte solamente in me mi sono troppo fidato, stupidamente e bonariamente, delle persone che mi circondano, convinto da buon samaritano di trovare del bene anche dove non c'era... Nessuno si prenderà la responsabilità della mia vita se non lo faccio io per primo; e cercherò ancora una volta di tramutare il dolore non in lacrime, non in rabbia, ma in una crescita verso una maturità e una pace interiore che spero, da lungo tempo, di avere, un giorno...
     
     
    November 16

    Sometimes I think I'm Crazy, The Other Times I'm sure... I'm in BEST

    Un’altro aeroporto di un’altra città Europea...ormai ti senti quasi a casa tua, tra gente impazzita che non sa dove andare, procedure di imbarco e avvisi di sicurezza che sai praticamente a memoria, intersezioni dei più diversi mezzi di trasporto; tutto questo, che per molti è semplicemente stressante, a te piace da impazzire...E’ la tua nuova droga da un paio di anni, e più viaggi e più non puoi farne a meno. Da quando leggevi le righe di Kerouac in “Sulla Strada” e sentivi dentro di te un brivido trasmesso da quel senso di pura vita che c’è nella scoperta di terre e persone nuove... Avevi solo bisogno di uno strumento per realizzare quel tuo sogno di ali spiegate e vento sul viso, di lingue diverse e panorami sconosciuti; e quello strumento si chiamava proprio BEST.
    Oramai appena ne hai la possibilità (e qui ce ne sono davvero tante!) tiri fuori il tuo zaino da 90 litri dall’armadio, applichi il rito del fare i bagagli (sempre più veloce ed efficiente) navighi tra siti di compagnie low-cost e tracci la rotta della tua prossima avventura da piccolo esploratore... E le “scomodità” diventano perle da ricordare con un sorriso... la notte passata in stazione dormendo nel sacco a pelo sul pavimento, scegliere il mezzo più economico possibile quando il portafoglio langue alla fine del viaggio, i divani di amici e conoscenti in prestito... L’inglese è diventata la tua seconda lingua, niente grammatica avanzata ma sai esprimere al meglio quello che vuoi, e non basta...ogni lingua nuova suona così melodica, e sei curioso di imparare al più presto nuove frasi da sfoggiare in giro per la città... la voglia semplicemente di fare, cose più o meno serie, basta che dissetino la tua sete di conoscenza...arte, cultura, alcool, donne, amici, musica, mari, monti, metropoli e campagne si mescolano tutte insieme a cementare dentro la tua anima un’altro Evento con la E maiuscola! Nessuna faccia è più “sconosciuta” (soprattutto quando si tratta di BESTie, con cui condividi queste passioni) ma si tramuta in una fonte di scoperte nuove; e vai a finire che hai più intesa con una persona che vive dall’altra parte del globo che con i tuoi stessi compagni di università “di tutti i giorni”. E in tutto questo, senti che stai avendo un pezzetto in più di te stesso tra le mani, che ora risulta così chiaro e aspettava solo di essere letto con la chiave giusta... e ti senti addirittura di tornare a casa migliorato, con la consapevolezza che, dopotutto, il mondo là fuori non è così terribile come vorrebbero dipingercelo. Così al tuo ritorno, quando sei stanco, stropicciato e con la barba lunga, in contrapposizione non sei mai stato tanto carico e pronto a tornare alla tua vita di tutti i giorni...La mente viaggierà ancora e spesso ai tanti ricordi che hai portato con te, facendoti sentire fiero nel constatare quanti giovani come te stanno costruendo un nuovo modo di vedere l’Europa e i cosiddetti “stranieri”, un nuovo modo di guardare all’educazione universitaria e di affrontare il mondo successivo, imponendo per una volta le nostre regole e i nostri canoni per far si che sia il sistema ad assomigliare a noi, e non solamente viceversa. E mentre riguardi le foto, con un sorriso malinconico, ti arriva una e-mail: c’è un evento a Barcellona tra poco... che dite, riprendiamo lo zaino ...?!
    October 29

    Mathematical Crazyness

    Leggendo e rileggendo 60 e oltre pagine di teoremi e dimostrazioni al limite dello stile "A Beautiful Mind" , mi viene da chiedermi, nelle pause per riposare il cervello quando segnali psicosomatici mi dicono che forse ne ho bisogno (tipo cercare di integrare la lampada sulla scrivania o domandarmi se l'universo sia o meno un insieme misurabile - Vero Mattè?!) quale sia il senso umano di quello che tutti i giorni affrontiamo in una facoltà come ingegneria... si ok, strafico sapere perchè e come funziona la rete che ho a casa o collegare un bit ad un'onda EM o ad una modulazione più o meno "pimpata" che fa uso di particolari proprietà spettrali e, non ultimo, ridere ad una battuta tipicamente da ingegnere (che fa molto NERD) ... ma poi ?!? alla fine siamo essere umani, (checchè ne dicano degli ingegneri) e ognuno con le sue storie, il suo carattere e il suo animo, a volte riusciamo anche a relazionarci come semplici amici (e meno male) ... Insomma LA grande domanda di chi si fa domande umane (intendo eccetto i Mr/Mrs 30eLode) è sempre stata e sarà: "ma a che minchia mi serve sta roba per andare a fare la spesa?!" ... risposta: sostanzialmente a nulla, se non a cercare di rimediare uno stipendio che sia almeno a 3 zeri, impostare discorsi potenzialmente "scaccia-fica" (Nunzio Docet) , e sviluppare un terribile senso di superiorità di fronte ad ogni altra facoltà ... Beh per spezzare una lancia verso la faticcaccia che faccio,direi anche che in un certo senso fare sta roba ti apre un pò la mente, ovvero ti costringe ad usare aree del cervello che pigramente non metteresti mai in moto, se non sotto pressione come ci troviamo noi messi davanti a problemi apparentemente irrisolvibili e insensati. Ma poi vogliamo mettere l'area "psicologia" di ingegneria? Provateci voi ad avere a che fare con la manica di deviati mentali rinchiusi a S Pietro in Vincoli...Ormai capiamo lo stato d'animo del docente anche da lontano, per intercettare se ci sta beccando mentre copiamo o intuire lo schema di posizionamento in aula che potrebbe usare, o infine battercela quando non è aria di fare l'orale... E allora si, ammettiamolo, siamo un pò ingegneri anche dentro...W gli stereotipi che ci vogliono calvi e panzuti, imbranati con l'altro sesso e rinchiusi in casa a studiare H24 ... ci fanno gioco, quando poi rimarrete gradevolmente sorpresi nel vederci capelloni e palestrati, dotati di capacità oratorie e letterarie notevoli, dolci, teneri e anche un pò stronzi con le donne, casinari alle feste, viaggiatori incalliti, (www.best.eu.org ) e tante altre cose...
    E W la parte "tamarra" di ognuno di noi, che contrasta tipo Dr Jeckyll e Mr Hide con il preciso ordine di idee dei teoremi... Allora donne, un ingegnere è per sempre tipo il diamante...accattatevill' !!! =D
    capiteci e voleteci bene, siamo umani anche noi... solo più stressati degli altri... ! e ora, sotto di nuovo con la disuguaglianza di Cauchy Schwarz ...
    /Campagna per la salvaguardia dell'ingegnere/
     
    October 01

    Sono l'anima perplessa di Jack...

    ..."L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada..."
    (F. Kafka)
    Quanto la percezione di noi e della nostra interazione con gli altri e con il mondo coincide davvero con la realtà vista da un occhio esterno...? Siamo davvero obiettivi nelle nostre azioni oppure tutto ciò che facciamo viene filtrato da una particolare lente, influenzata da stani giochi delle nostre menti...?
    E non è in fin dei conti l'uomo un animale egocentrico ed egoista, il cui primo, unico e vero istinto è quello di sopravvivere...? (E riprodursi, c'era anche questo...) ...Ascoltiamo mai gli altri oppure aspettiamo solo il nostro turno per parlare...?
    Insomma, tra ciò che vogliamo e ciò di cui abbiamo bisogno si sono messi in mezzo troppi secoli di imperi, democrazie, formazioni culturali e sociali a modellare una complessa struttura sopra il nostro Io primordiale... e tutto questo si è complicato a tal punto che ormai non sappiamo più cosa siamo e cosa dovremmo essere per sentirci felici... l'inversione di tendenza ha reso "trendy" le filosofie orientali o gli psicanalisti, credendo banalmente di poter pagare con moderna moneta una stabilità interiore persa nel complicato labirinto che noi stessi ci siamo costruiti attorno...
    E qui in mezzo non è affatto facile trovare un sostegno, una persona con la quale sentirsi finalmente nudi, e contenti di esserlo; le nostre anime sono come prigioniere di una gabbia in plexiglas, sono là dentro che urlano dietro una parete insonorizzante tentando di venir fuori...ma...è dura... ci provo a tendere l'orecchio per sentire finalmente la voce che supera quel muro, provo a concentrarmi tanto su un semplice respiro che porti con l'aria le vibrazioni di quel nocciolo caldo e lucente che fa di ognuno di noi un essere speciale...Ed a mia volta lotto dentro me per liberare almeno una parte di quel me stesso recluso dietro una facciata banale...
    Non smettiamo di lottare e di ascoltare, e prima o poi nel silenzio, sentiremo quella vocina che aspettavamo da tanto... e che ci aiuterà a rompere il vetro sotto la nostra gola e dietro i nostri occhi, per lasciar uscire tra mille cristalli di luce, un'energia abbagliante che nemmeno noi sapevamo di avere...
     
     
    September 18

    Don't Let it Bring you Down ...

    Non c'è peggior sensazione al mondo dell'apatia...
    Un conto è odiare, un conto amare, un conto è stare male da morire, un conto è splendere come un bel sole... Ma l'apatia ti lascia lì sul pavimento a chiederti perchè ... anzi nemmeno lo si cerca più il perchè...e si rimane come in trance in attesa di qualcosa...qualcuno... un evento che ci scuota da questo sonno senza riposo, da questi infiniti pomeriggi senza direzione...
    Si getta al vento il tempo della nostra vita, e senza una lacrima che lo pianga; il dolore verrà, poi, al risveglio dall'anestesia... poca voglia di fare, sicuramente niente di costruttivo, troppa fatica... e siamo troppo affaticati dalla mancanza di azione, il nostro cervello non ce la fa proprio a mettersi in moto che nemmeno la vecchia Panda in una fredda mattinata d'inverno... gli stimoli ci sarebbero anche, proprio lì, negli esami da dare, nelle serate con gli amici dove potresti essere brillantemente di compagnia, negli occhi di quella ragazza che dolcemente ti parla di sè come con ansia di farsi conoscere; ma tutto appare troppo lontanto, troppo scontato o troppo difficile... sei annoiato, stanco e stropicciato, con la barba lunga e i capelli fuori posto, che guardi alla vita quotidiana come uno spettatore di un Talk Show da primo pomeriggio, in poltrona e con il telecomando in mano pronto a girare canale.
    E non v'è rimpianto in tutto ciò; dopotutto, c'è anche un lato di noi che ama cullarsi nel nulla, rigirarsi in uno stupido pensiero senza sforzi ulteriori, dormire fino a tardissimo per poi domandarsi perchè, semplicemente stringersi nelle spalle e dire a noi stessi: beh, và come deve andare... ok...
    Sarà un periodo del bioritmo, e passerà; domani cominceremo a fare tutto quel che ci siamo lasciati indietro, ma ora no... domani avremo tempo e voglia, domani...
    Domani...
     
    September 06

    Come Faceva Jimy Page a reggere un litro di Jack...?!

    La bottiglia giaceva ai piedi del divano in pelle marrone, visibilmente usurato e stropicciato, vissuto direbbe qualcuno, ma che come un taccuino Moleskine riportava annotato tutto ciò a cui aveva assistito; dalle giornate annoiate e sonnolenti di mezzo autunno, dove la facevano da padrone per lo più scadenti programmi televisivi e chiacchierate con gli amici su quanto sarebbe durato ancora il caldo e se la vicina di Alex fosse più o meno provocante quando stendeva la sua biancheria intima sul balcone dirimpetto; alle nottate insonni estive passate a leggere nella penombra i romanzi di Kerouac e Bukowski, con la sola compagnia di un sottofondo Blues e della prima bottiglia di Vino rotolata fuori dal frigo semivuoto... Fino alle serate in dolce compagnia di una ragazza in possesso di un qualche particolare che stimolasse il suo immaginario erotico, sicchè il suo istinto si era messo in modalità "caccia" arguendo ogni possibile stratagemma per portarsi a letto la poveretta, la quale era anche convinta che fosse stato il suo incredibile fascino femminile a procurargli quell'ammiratore instancabile che dopotutto, era anche sufficientemente belloccio da poter essere presentato come preda arpionata alle amiche...
    Peccato che la sua mente in quelle serate fosse fissa su tutt'altra creatura; sempre lei, quella donna che gli stava rovinando silenziosamente l'esistenza, in modo così subdolo e indiretto da essere benissimo confuso con la parola Autodistruzione. Sarah, questo il nome della sua "ex - non fidanzata" , una bassista di un gruppo punk incontrata una sera in un Club dove si esibivano le "Twisted Sisters" poco prima che la sua Band salisse sul palco per deliziare il pubblico con una speciale miscela di Rock psichedelico anni '70 e Blues alla vecchia maniera, il tutto condito con un pizzico di Grunge incazzato e malinconico. Sarah aveva assistito alla loro performance una volta riposta la sua strumentazione e tornata ai tavoli del pub con una pinta di Guinness in mano, aveva apprezzato il sound dei "BrinE", aveva applaudito, urlato e fatto il coro su alcuni dei pezzi più coinvolgenti, e aveva tenuto gli occhi per tutto il tempo sulla sua LesPaul Studio, muovendo da quel punto fermo il suo sguardo verso le mani che sfioravano la tastiera, la spalle che accompagnava il cambio di accordi, fino al movimento dei suoi capelli neri davanti al viso, che ritmicamente nascondevano e mostravano il viso e gli occhi concentratissimi e carichi di pura estasi rock'n'roll ...
    Sean sapeva che Sarah lo stava osservando; d'altronde lui aveva fatto lo stesso durante il loro concerto...appena entrato nel club non aveva potuto fare a meno di incollare gli occhi sul palco, specie nel quarto occupato da quella graziosa creatura dagli alti stivali a tacco a spillo, la gonna jeans con un vistoso spacco sulla coscia destra, e il top stracciato che ricordava che quella che sembrava più una velina di striscia che una rocker, dopotutto, suonava in una punk band!
    Lo strumento Cort che aveva al collo sembrava leggerissimo tra le sue mani, e risultava un tutt'uno nell'ondeggiare ritmico del suo corpo, come in stato di trance dovuta al veloce ripetersi delle battute composte da pochi scarni accordi...
    Il sound Punk-Rock da adolescenti che normalmente avrebbe fatto vomitare istantaneamente a mò di "Esorcista" Sean, stranamente sembrava trasformarsi in un sofisticato Jazz d'autore, e il mixer particolare del suo cervello aveva fatto in modo che tutti gli altri strumenti, inclusa la voce squillante della brutta cantante, fossero almeno 100dB sotto quel basso suonato in maniera calma e precisa, dove ogni slide delle dita sulle basse corde erano come se lei lo accarezzasse attraverso l'amplificatore e ...
    "Ehy Jimy, un bel pezzo di bassista eh?!? Raccogliti la bavetta e datti un tono socio!" Alex aveva allungato la mano destra davanti al basso ventre del povero chitarrista innamorato, simulando la mungitura dei suoi testicoli come minaccia di riprendersi da quello stato, secondo lui, pietoso. "Jimy" era il nick con cui Alex chiamava Sean nelle serate in cui si esibivano, a sua detta doveva essere una carica energetica sentirsi chiamare come il buon Page degli Zeppelin, doveva migliorare in qualche modo il tuo stile di suonare... Per Sean il paragone era a dir poco blasfemo, ma se faceva contento Alex, da buon amico questa era un'altra delle cose che gli faceva passare senza esprimere mai il suo disappunto...
    "Tu pensa a sistemarti quei capelli orrendi, non siamo mica una band anni '80!" - effettivamente la folta chioma riccia di Alex ricordava più qualcosa tendente al Reagge che al Rock, e Sean sapeva quanto questo sfottò dava fastidio al cantante dei Brine...Era il suo modo per deviarlo dalla bassista...Mandrillo com'era se gli lasciava troppo spazio avrebbe rovianto tutto una volta avuta la possibilità di prendere contatti con Sarah... meglio di no...
    "ehy mentre queste puttanelle punk menano i loro strumenti io ordino una bottiglia di Jack...che ne dici Page ...??" Lorenzo, il batterista, da quando si esibivano aveva decisamente preso troppo sul serio la storia che "la vera rockstar è sempre ubriaca" o qualcosa del genere, e dopo un paio di serate finite che non era riuscito a tenere in mano nemmeno le bacchette, con conseguente ultra-scazzo del proprietario del club, il resto della banda stava sempre attento con la coda dell'occhio al tasso alcoolico di Lorenzo dopo le 23 ...
    "io ci sto, ma vedi che ti faccio il palloncino prima di salire sul palco..."
    Questi ricordi riportarono lo sguardo di Sean sulla bottiglia ai piedi del divano, era proprio lei: "Original Tennessee Whiskey", diceva l'etichetta, e lì si chiese: "ma dove diavolo sta il Tennessee??" ma non ne aveva idea; troppi stati questa America...Si versò un'altro mezzo bicchiere, ci mise due cubetti di ghiaccio, e sorseggiando spinse "play" sul lettore cd contenente un certo "made in Japan" , e i suoi pensieri navigarono verso chitarre e chitarristi, e fortunatamente, per un pò, lontanto da bassi e bassiste...
    June 04

    The "Riga Case"

    IL FATTO

    Siamo a Riga, capitale della Lettonia. E’ il 15 di Maggio. Sette ragazzi di diversa nazionalità (spagnoli e portoghesi) stanno girando in una tranquilla serata di divertimento per la bella città nordica… sono in uscita da un party,e contenti e carichi, si avviano per le piazze della città vecchia…l’aria è mite e si prosegue bevendo qualche birra per la strada… i ragazzi passano ad un certo punto sotto dei lampioni dell’illuminazione pubblica dai quali sventolano bandiere Lettoni… la tentazione è forte, soprattutto quando sei un membro BEST e ami collezionare le bandiere d’Europa (molti di noi se le scambiano durante gli eventi)… i ragazzi, con l’intenzione di dare un segno di amicizia e di celebrare la nazione che li sta ospitando, prendono le bandiere e una volta messe al collo, si avviano tranquilli verso il centro città… non potevano immaginare quello che sarebbe successo poco dopo.

    Qualcuno dei cittadini che ha assistito al fatto, chiama la polizia; la volante arriva e ferma i giovani iberici i quali, manette ai polsi, vengono condotti al posto di polizia… in cella!

    Il giorno seguente, i media lettoni annunciano che alcuni “vandali” avevano distrutto e offeso il simbolo nazionale, additando il fatto come un crimine contro la nazione !!!

    I ragazzi vengono condotti in prigione, trattati come i peggiori criminali, senza possibilità di comunicare con i loro parenti o amici, in una nazione di cui non conoscono la lingua…

    Passano 5 giorni prima che possano avere un avvocato ed un interprete, e nel frattempo uno di loro ha perso 7 Kg di peso…

    Il 28 maggio, tre dei portoghesi vengono liberati poiché trovati solamente “complici” e non artefici dell’atto, un altro ragazzo spagnolo viene liberato grazie al proprio avvocato che invoca delle irregolarità nel processo; il 29 Maggio i restanti 3 hanno la prima udienza del processo, dove gli viene comunicato che saranno prosciolti dall’accusa di furto, e scarcerati pagando un’ammenda… i ragazzi tirano un sospiro di sollievo, credono che la brutta avventura sia finita…ma… durante la notte, “magicamente” il verdetto cambia, e i giovani studenti quasi ingegneri vengono tramutati in PRIGIONIERI POLITICI !!! questo significa che sono accusati di reati contro lo stato, e rischiano fino a 6 ANNI di carcere !

    Ad oggi, sono ancora nelle stesse inumane condizioni in attesa della prossima udienza, in data da destinarsi… !

    LA MANIFESTAZIONE

    Per rispondere in qualche modo a questo indecente accaduto, per dare un segno di solidarietà ai giovani portoghesi, nonché per chiedere alle autorità lettoni di rivedere la loro posizione, si stanno organizzando in tutta Europa, dove i ragazzi hanno amici qua e là grazie a BEST, molte manifestazioni di supporto.È qualcosa di urgente, poiché più tempo passa, più i ragazzi rischiano davvero di rimanere in carcere per anni, solo per una bandiera… quindi anche Roma deve dare il suo contributo!

    May 08

    РОССИЯ

    Benvenuti in Russia... se volete sentirvi esploratori di un'altro pianeta, questa è la nazione che fa per voi...
    I viaggi si fanno sempre più interessanti ed estremi man mano che il fuso orario aumenta il suo divario; era un viaggio progettato con cura da un anno questo, e nonostante mille peripezie accadute, sono contento di averlo fatto. Il freddo temuto della grande nazione non è stato poi così aggressivo...nonostante fosse fine Aprile ci sono stati un paio di tentativi nevosi, tanto per ricordarti dov'eri, ma tutto più che sostenibile... Sarebbe alquanto lungo raccontare tutto il viaggio per filo e per segno, ma dirò delle sensazioni che mi sono rimaste al ritorno...intanto ho avuto l'impressione di passare 14 giorni in continuo movimento, come se avessi sorvolato il paese in aereo avanti e indietro, senza veramente fermarmi in un punto ben preciso. Saranno le oltre 60 ore di viaggio, tra andata e ritorno, che mi hanno impresso una dinamicità che mi sono portato dietro anche una volta a destinazione.
    Se doveste andare per turismo nell'ex unione Sovietica, vi consiglio tra le cose da non portare, di lasciare pure a casa il vostro inglese; credo che all'incirca il 5% della popolazione lo "parli" (e intendo parlarlo veramente alla Borat), ma in ogni caso il russo medio non ha alcuna intenzione o voglia di comunicare con voi, che siate della sua stessa etnia o meno. Non è certo un popolo che ama la dialettica... Tra le cose da sopravvivenza invece, appena sbarcati andate alla ricerca di un supermercato e acquistate più acqua possibile. Per chi come me vive a Roma ed è abituato a bere tranquillamente anche dalla fontana di Piazza di Spagna, non avere acqua potabile a disposizione è stato un trauma. I Russi bevono poca acqua (meglio la Vodka) soprattutto durante i pasti, nei quali anzi l'acqua è considerata una presenza estranea a tavola, sostituita da thè bollenti o dal "Kompot", una specie di infuso alla frutta (a cui alla fine m'ero pure abituato...) il tutto nella quantità di bicchieri #1, non di più ...Insomma spesso (soprattuto la mattina dopo un party a base di "Russian Standard") avrete la sensazione Fantozziana di avere una sciarpa/felpa in bocca...
    Per quanto riguarda invece la "Acqua Russa", attenzione a cosa comprate / bevete / vi viene offerto...nè va dei vostri reni e del vostro fegato, e forse anche della vostra vita. Troverete Vodka a prezzi ridicoli...Ecco quella lì va bene come souvenir da mettere nella credenza in bella vista, ma da non aprire MAI. Se invece volete usufruire dell'alcolico più sputtanato di tutta la Santa Madre Russia, spendete qualche rublo in più...il vostro organismo vi ringrazierà, e vi ringrazierete da soli quando la mattina dopo il vostro mal di testa sarà di dimensioni quasi accettabili...
    LA TRANSIBERIANA
    Come dicevo, spesso la parte più bella del viaggio nel centro Russia, è il viaggio stesso. Salire su questo treno quasi mitologico, che attraversa l'intera immensa nazione ed è praticamente l'unico mezzo per spostarsi da un punto ad un altro, è sempre un emozione... Avevo il terrore di passare 27 ore chiuso in uno scompartimento (odio i viaggi in treno...) ma sono stato smentito: sulla transiberiana non ti sembra di essere su di un treno, ma dentro un appartamento. Hai i tuoi vicini, il corridoio comune del condominio, la donna delle pulizie che ogni mattina(ogni mattina, fa strano dirlo...) passa l'aspirapolvere e pulisce i bagni...già, la "provodniza" ... figura femminile tipica del treno...in media, donnone russo mille usi, che vive sulla transiberiana e svolge innumerevoli mansioni...quel treno è casa sua, e tu sei un ospite.
    Beh, non posso non citare il nostro primo "match" con la vodka russa...proprio in treno, spesso si incappa in ominidi della steppa, quasi sempre militari o ex, che ammazzano il tempo deglutendo alcool e cercando compagnia per deglutirne ulteriormente...in Russia si sa, se ti offrono da bere devi accettare...e così ci siamo trovati questo omone ripieno di vodka nel compartimento, che fortunatamente era in preda ad una sbornia amichevole, e ci baciava e abbracciava come suoi "Brat" (Fratelli) con seguente brindisi... diciamo così che la prima serata in treno ho difficoltà a focalizzarla...
    MOSCA
    ...troppo facile... ti sembra ancora di stare in Europa, a parte il pesantissimo tributo a Lenin e al comunismo che ancora fa aleggiare l'aura del regime per tutta la città...basti vedere che pullula di militari i quali fermano costantemente gente per richiedere i documenti e sapere dove di bello state andando...
    A parte tutto sia molto "Russian Minded", la città è una capitale tra quella da vedere, piena di servizi (la superfiga metro) e di turismo (non molto però nel nostro periodo)
    YEKATERINBURG
    Welcome to Syberia... Disconnettetevi pure dal resto del mondo, qui la Russia vera comincia a fare sul serio...
    Dopo le fatidiche 30 ore di viaggio, in cui il paesaggio era molta steppa e pochissimi centri abitati, si arriva in questa semi-metropoli, con tanta voglia di sembrare una vera città europea, ma solamente di facciata...
    La povertà (non solo monetaria) si respira nell aria, è come tornare indietro nel tempo di 70 anni e più... le strutture ci sono, almeno nel centro, ma è nella gente comune che si nota un velo di tristezza ... La città è davvero giovane (circa 200 anni) ma se li porta davvero male... il punto peggiore forse si nota nelle abitazioni; il concetto di casa come noi lo percepiamo pare essere estraneo ai russi, che vivono in grigi palazzi di prefabbricato cementizio non molto belli alla vista...l'interno delle case si riprende un pò, ma ho come la sensazione di aver visto quelle migliori...
    L'EVENTO
    Tutto non è stato poi così triste...i ragazzi e le ragazze partecipanti a questo scambio Culturale sono stati tutti simpaticissimi e ci siamo davvero divertiti, facendo anche degli incontri più seri...
    Per le feste magari scriverò un'altro capitolo, mi sto dilungando troppo!
    .
     
    February 27

    Dream On

    Mi spiace ... non riesco a dire altro...
    solo mi rendo conto di quanto la nostra vita spesso ci prenda e ci trascina, tra tutti i nostri impegni e le nostre preoccupazioni, impedendoci di fermarci a pensare... a volte non sai che rogna scegliere, talmente ne avresti da farne un elenco, e allora ti metti solamente in difesa aspettando e schivando quelle che più ti vengono vicino o si fanno minacciose...aspetti in silenzio ascoltando l'ambiente in attesa di sentire arrivare la mazzata da dietro, e senti l'agitazione crescere dentro, senti che devi fare qualcosa ma non sai cosa...sembri pazzo: "Cosa hai?!" Quante volte ho sentito questa domanda...magari sapessi rispondere, per ora so solo quello che Non Ho, e nemmeno bene... sai quel che dicono gli anziani a volte, il "si tira avanti" o qualcosa del genere, beh cacchio è proprio così... oramai siamo praticamente abituati a questo stile di vita, e "cavalcare l'onda" ci viene naturale, non stiamo lì troppo a farci le pippe mentali (e chi lo fa, và a finire spesso nelle sabbie mobili...) semplicemente ci accontentiamo di quel che passa il convento, sperando in un domani migliore... Ma certe volte, ti prende proprio il panico e odi tutto quello che ti circonda (te stesso in primis), e vorresti fare una grossa e fumosa inversione ad U di freno a mano, buttarti via il corpo e il cervello e prenderne di nuovi fiammanti scelti e comprati su e-bay...
    "...Ma quanto potrei essere migliore se...?!" , pensi. E ti sogni da uomo perfetto, gran sorriso lucido e sguardo fiero, l'uomo che fa sempre la cosa giusta, l'uomo che non deve chiedere mai... l'uomo Libero con la L maiuscola, l'uomo al centro del mondo, l'uomo cittadino del mondo, l'uomo che semplicemente schiocca le dita alla Fonzie per avere tutto ciò che vuole, compresa l'ammirazione delle persone che lo circondano. E invece... quanto tempo è che non sorridi davvero? quanto tempo è che non ti senti felice e libero davvero?? quand'è l'ultima volta che hai desiderato una cosa ed è arrivata? ... Ma noi siamo uomini, e continuiamo a sognare... questo ci tiene in vita, questo ci tiene liberi, almeno mentalmente, almeno per qualche lasso di tempo...
    Disegnamo il sorriso da pagliaccio col rossetto, una passata di cerone e si continua "on-stage" ... aspettando che i nostri sogni diventino realtà, o perlomeno, che ci si avvicinino un pò...
     
    February 15

    Mi vendo...

    Mi sento venditore, quindi se siete interessati ai seguenti articoli:
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    fatemi sapere... entrambi sono assolutamente in perfette condizioni, e completi di scatola e materiale cartaceo...

    Accattatevill' ...!!!

     

    February 01

    Real Dolls

    Girovagando sulla increspata superficie del web, nelle pause relax in cui non mi occupo di esaminare la pila protocollare al di sotto, ho trovato una notizia ed un sito riguardante certe così chiamate "Real Dolls" ...
    Forse alcuni ne avranno sentito parlare, tra il trash porno-commerciale che Internet offre... Per farla breve si tratta di una rivisitazione tecnologica ed androide della vecchia e cara bambola gonfiabile... Niente più forme vagamente alla omino michelin, ma una vera (?!) ricostruzione del corpo femminile, o perlomeno di come lo percepisce il nostro testosterone... date un'occhiata a www.realdoll.com per rendervi conto di cosa sto parlando...
    Dopo un iniziale senso di nostalgia per la antenata "kitch", che perlomeno stimolava la fantasia immaginativa dei maschietti, sfogliando le foto esemplificative dei vari esemplari diversi, mi è preso come un senso di inquietudine... la prima domanda che mi sono posto è stata: "ma c'è davvero qualcuno che ha il coraggio di fare sesso con un pezzo di gomma?!?" ; ma la risposta era scontata, visto il business che il portale proponeva... pagamenti con carte di credito, consegna a domicilio, servizio di assistenza garantito, e addirittura il kit per le riparazioni...
    Gallerie di foto che mi ricordavano vagamente il film di Dario Argento "La Maschera di Cera" ... decisamente mi farebbe un pò paura avere in casa una di queste cose! Chi dormirebbe più con una pornostar in caucciù che mi fissa seminuda dall'altra parte della stanza?!? Ma prima di passare alle considerazioni serie, ecco una lista delle "feature" ovvero delle qualità che i creatori di tali "bambolone" vantano ai loro prodotti:
    - Elastiche: possono allungarsi fino al 300% della forma originale... (una sola domanda: PERCHE'???)
    - Resistenti al calore: Resistono fino a 300° C ... (Se vi piace trombare nel forno...)
    - Durevoli: Gomma di Silicone a lunga vita... (certo durano più di voi.......)
    - Simil-vitali: (!) anatomicamente corrette - parti modellate da donne vere... (mi immagino solo la scena di una che si fa fare il calco della patata...)
    - Sensazione realistica: morbida e liscia in tutti i punti giusti ... (ma vuoi mettere con quanto è arrapante una gamba effetto carta vetrata della tua ragazza che si è scordata di depilarsi ?!? = D )
    - Inodore e insapore: ... (Ed è una qualità?!? Il profumo di una donna è una delle cose più belle al mondo!!!)
    - Flessibile: ampio raggio di movimenti (...finalmente una che come la metti sta... ... ...=D )
    - Sexy e piacevole (e volevo vede che me la facevate pure cesso)
    - Sicura: non tossica (non fa le puzzette a letto...?)
    - Conveniente: Sempre pronta e disponibile (...Questa non la devi neanche gonfiare...)
    - Rilassante e confortevole: vi dà una relazione senza stress (conflitto con il punto: "sensazione realistica"... se non rompe le balle che donna è ?!?)
    ...ok ora che vi ho illustrato tutte le meravigliose qualità di questa bambola di silicone (bella novità, basta guardare i reality in tv) posso solo dire che, ironie a parte, questa mi sembra l'ennesima fuga dalla realtà per uomini poco uomini... per quel che mi riguarda, non so quanto io sia "uomo" personalmente, ma so di certo che non userei mai certi surrogati, perchè non c'è vagina di gomma, sesso pagato, pornografia che sia, che valga il sorriso dolce e le coccole che possono offrirci le fonti della vita viventi che ogni giorno ci circondano... e non c'è sensazione che eguagli quella di sentirsi amati ed amare, proteggendo le nostre principesse e sentendoci protetti dai loro abbracci, e ben vengano tutti gli scazzi, le imperfezioni, le lotte e i cuori dolenti, come tutto l'artigianato più prezioso è imperfetto così sappiamo che la bellezza della scintilla propria di tutte le donne di questo mondo non sarà mai catturata da nient'altro che non sia il nostro amore per loro...
     
     
    January 18

    Black Hole Sun

    C'era una volta il ragazzo che osservava il mondo...
    esattamente come uno scienziato osserva la sezione tagliata da un vetro di un formicaio, così lui si poneva sempre nei confronti della vita...la propria per prima, assistendo con curioso sdegno agli eventi che lo vedevano protagonista esattamente senza esserne toccato... era tanto impassibile di fronte ad ogni cosa, che praticamente ogni persona che lo circondava non avrebbe saputo mai dire cosa gil passasse di fatto per la mente o per il cuore, se non in attimi di rari sprazzi emozionali che ogni tanto traboccavano dalla sua anima...
    eppure egli era tutt'altro che superficiale o sentimentalmente piatto; anzi all'opposto, tutta la sua penetrante concentrazione su ogni istante di esistenza umana lo portava a quello stato che a volte pareva di trans inconscio; era a tal punto impegnato a carpire il senso più profondo di ciò che respirava che, semplicemente, si dimenticava di seguire le regole standard di una convivenza civilizzata che comportasse la giusta risposta al giusto stimolo.
    Aveva passato tutta la sua vita con un grosso punto interrogativo nella mente, che bloccava spesso ogni sua reazione filtrandola e ritardandone l'uscita se non prima di essere stata a dovere processata dal suo scanner di senso...la sua ricerca non era sempre così cupamente erudita però;a volte, amava solamente sedersi ed ascoltare...lasciarsi trasportare dalle lancette del tempo, invece di tentare vanamente di opporvisi come facevano la maggior parte delle persone; era lì che si cullava nella sua stessa vita, immaginandola davanti ai suoi occhi come una scena da film in cui il paesaggio scorre veloce con un gran bel pezzo in sottofondo...
    forse quel ragazzo non era sempre stato così, forse c'era un tempo lontano, in cui lui stesso era stato sulla scena, tentando di essere se non un protagonista, almeno una comparsa nelle retrovie... ma ne valeva la pena? troppe stranezze incomprensibili aveva trovato in quella compagnia, linguaggi astrusi e ragionamenti al di fuori della sua mentalità, scene plastiche con copioni improbabili...e allora aveva deciso che forse era meglio tornarsene nel backstage, a lavorare sulla teoria, almeno fino a che non avesse trovato una strategia per migliorare quello spettacolo di provincia...
    la lontananza dalla socializzazione però, aveva posto notevoli difficoltà alla sua capacità di comunicazione, ma spesso non se ne curava: era stimolato e divertito dalla gente, persino da se stesso e dalle sue proprie strane reazioni chimiche agli eventi... la cosa che più aveva notato era quanto bisogno fisico avessero gli uomini di sapere: tutti quanti erano infastiditi dal fatto che egli non parlava quasi mai di sè, lo ritenevano indifferente, noioso e a volte anche maleducato, poichè spesso si estraniava dai discorsi, per scavalcare le parole vane ed andare ad osservare il movimento della bocca dell'interlocutore, quello delle sue mani o anche quello dei suoi pensieri...poichè non di rado aveva tratto la conclusione che, dalla sua analisi, le parole umane erano solo un aereo muro che essi tentavano di costruire attorno al loro Io, con la speranza di essere fortificati da attacchi come il suo, atti a rivelare ciò che le parole non dicono...
    molte persone erano invece attratte dall'aura di mistero che lo avvolgeva, e , come atavici esploratori in cerca di fama, tentavano di scalare la montagna che nella loro ricerca di gloria li avrebbe portati sulla cima per primi, a decodificare il cubo di Rubik... altri vedevano appena la ricerca fine che lui stava conducendo, ed erano interessati a carpirne dei segreti da rivendere come propri, e da accatastare di fronte a se come ulteriore protezione dal mondo, per capire gli altri senza essere capiti.
    il problema era che nessuno, fino a quel momento, aveva capito che la chiave non era affatto il ragazzo stesso, ma anzi era la sua visione... tutti gli si erano sempre imposti di fronte, chiedendo risposte, pretendendo reazioni o spiegazioni, come se quelle potessero dargli il senso del suo animo... molto più difficile era invece mettersi di fianco e condividere il silenzio in pace con lui, osservando con la sua stessa angolazione quel sole che splendeva sulla vita, senza cercarlo riflesso da i suoi occhi, ma affrontandolo direttamente...solo allora essi avrebbero chiuso la bocca, ed aperto il loro cuore, lasciando le domande e lasciandosi rapire solamente ed unicamente dalla risposta... 
     
    December 22

    Un verbalino per natale...

    Xmas is coming...
    ma quest'anno pare avere il solo significato di una mini-pausa tra gli esami... come và...? tutto va esattamente il contrario di come anche lontanamente spereresti che vada, quindi tutto normale come al solito.
    Ci vuole psicologia inversa...sorridi in faccia alla sfiga e agli scazzi, e vedrai che non avranno più gusto a perseguitarti... e sorridiamo un pò...ma giusto come anti-jella senò io si sa che sorrido raramente...
    quando mi vedrete incazzato e disperato, allora vorrà dire che non sono mai stato meglio.
    Le cose serie non vanno mai prese troppo sul serio... senò si montano la testa. ; )
    Xmas is coming...My princess is comin back to me...Sapienza, puoi cambiare nome e logo quanto ti pare, ma non mi fai paura lo stesso..."Nun te temo", come ho letto da qualche parte...
     
    PS. CAPODANNO a 30€ open bar e cena...?!? CONTATTATEMI !!!
    December 19

    Delirio post-esame

    ... un nuovo esame andato male...che faticaccia questa facoltà...ti stressi tanto su di una materia, e quando senti di avercela in pugno, di averla capita, arriva la botta di un foglio di esercizi assurdi che più assurdi non si può...e così sai tutto dentro di te, ma non puoi dimostrarlo, e l'unica cosa che puoi fare è andartene con la coda tra le gambe di qualcuno a cui è stato impedito di dimostrare quel che valeva...
    Una delle cose che più odio al mondo sono i sacrifici sprecati... mi guardo intorno e vedo addirittura di aver sacrificato i miei rapporti con le persone per riuscire in qualcosa che poi non mi ha dato niente...anzi che mi ha buttato giù con un soffio di vento...ed ora che vorrei qualcuno vicino, almeno a farmi un pò di forza, giustamente mi ritrovo un pò solo...no, so che ci sono un sacco di persone che ci tengono a me a varie sfumature, però ho come la sensazione che quando mi butto a concentrarmi su di una cosa ed escludo tutto il resto del mondo, poi naturalmente mi ritrovo ad essere il solo a capire il dolore della sconfitta...
    la nostra vita non è mai lineare come la vorremmo...a volte questo è bene, a volte è male...paghiamo lo scotto dell'incertezza nelle cadute per godere poi delle sorprese...insomma, si, direi che la nostra vita ha una distibuzione Gaussiana...(santo cielo come sto!) dove il valor medio siamo proprio noi...e la varianza...beh dipende da quanto ci esponiamo nelle nostre condotte...e da quanto siamo coerenti con noi stessi...comunque, filosofie giapponesi a parte...PORCA TROIA HO BRUCIATO L'ESAME !!!
    December 02

    Racconto...

    ...Praticamente questo Blog si potrebbe dichiarare defunto...
    Troppi impegni, poco tempo e ancor meno voglia, fanno sì che oramai non v'è più "brivido" nel farne un diario delle mie più viscerali sensazioni (o di qualunque getto letterario mi venisse in testa) ... E poi c'è il fatto che sia divenuto una moda fin troppo sputtanata per i miei gusti...la mia indole mi porta in primis a stancarmi presto della monotonia, ed in più a ripudiare ciò che diviene troppo "commerciale" ... (Oh Dio come sono Snob ! = ) )
    Però vorrei narrarvi un piccolo racconto, che prende spunto da un incontro fatto oggi al matrimonio di un mio amico...premetto che l'incontro, di tipo "artistico" (ora non sto qui a spiegarvi questo) non ha ispirato queste righe, ma ha solo acceso una scintilla in una fiamma di ispirazione che si era un pò affievolita ultimamente...
     
    Un solo fievole raggio opaco di luce filtrava dalle persiane chiuse della stanza...
    L'atmosfera creata era il punto giusto di bilanciamento tra ciò che permetteva ai suoi occhi di vedere quel che lo circondava e una sorta di nebbia blu scuro che avvolgeva gli oggetti e le persone, di quella luce di un crepuscolo già avanzato che attraversava un lenzuolo penzoloni dal balcone dell'appartamento al piano di sopra...
    Passò al di sotto dello stipite della porta e si andò ad accomodare sul divanetto due posti nell'angolo opposto, e dopo essersi sistemato nella maniera più rilassata, alzò lo sguardo di fronte a sè con un sospiro, all'atto di iniziare quella sorta di meditazione che lo attendeva senza scampo, tra il dolce e l'amaro.
    Il primo senso a cui fece appello fu quello dell'olfatto, ma in una maniera del tutto particolare, ovvero quella di "annusare con lo sguardo" ... Osservava quel che vedeva ad una distanza non superiore ai due metri, e avendo la sensazione di poggiare fisicamente i suoi occhi sul "bersaglio" ne respirava un immaginario odore, prodotto in massima parte dalla sua mente e dalle varie molecole che volteggiavano nella stanza ...
    Ciò che sentiva profumava di purezza, ma assolutamente non di quel genere asettico e virgineo, ma piuttosto direi un tipo di purezza che definirei "di donazione" , ovvero ciò che vedeva in quel momento stava donando tutto il suo essere a lui ed ai suoi occhi, senza nascondere nulla... quel profumo remoto provocava in lui un misto di attrazione e paura, la prima scatenata dalla consapevolezza di quel "gioco dei ruoli" al quale, senza regole scritte ne modi prestabiliti, entrambi stavano giocando, la seconda dovuta alla potenza così pericolosamente bella che riconosceva in quella visione...
    Il secondo dei cinque sensi che utilizzò in modo "remote sensing", fu quello del tatto...partì da un punto in particolare, richiamando alla memoria sensazioni simili già sperimentate, si sentiva in una specie di realtà virtuale; 
    sforzandosi di classificare il risultato come qualcosa di noto, lo associò ad un tessuto simile alla seta pura, a cui qualche scienziato pazzo avesse donato animazione, e sotto il velo della quale quindi, scorresse una pulsazione calda di vita... Era ormai quasi in una situazione di trans, dovuta alla luce fioca e sonnolenta, ed alla concentrazione che esercitava di fronte a sè... Decise quindi di abbandonare l'ardua impresa finora sperimentata per quel che riguardava l'udito e il gusto, e si abbandonò alla semplice registrazione dei segnali visivi che i suoi occhi spedivano al suo cervello... ampiò il suo campo all'intera figura, studiandone la geometria in modo profondo, ma non trovando alcun appiglio matematico che risolvesse un tale sistema complesso, e soprattutto che spiegasse il metodo usato dal suo creatore per darvi una soluzione di tale effetto...
    Scrollò la testa lentamente, mentre un leggero sorriso si delineava sul suo volto; chiuse le pupille un secondo, come per resettare tutto quel macchinoso ragionamento fatto fin'ora...passò quindi il controllo alla sua anima, che gestiva decisamente meglio gli eventi poco definibili. Questa innescò in lui, in poco meno di un secondo, la sensazione di galleggiare dolcemente all'interno dell'appartamento, e di divenire un tutt'uno con esso, in modo da abbracciare con tutto sè stesso quella sfuggente creatura di fronte a sè...
    Decise che era il momento di tramutare quella sensazione in realtà, si alzò dal divano, fece qualche passo lento e incerto in avanti, ebbe solo un piccolo lasso di tempo in cui contemplare le vibrazioni ed il respiro emesse davanti a lui dopodichè strinse tra le braccia quella donna splendida e completamente nuda che gli si parava davanti.
    Le sussurrò: "Sei bellissima..." , e questo fu quello che uscì dalle sue labbra, mentre il suo cuore ebbe una nuova conferma di quanto, oltre ad ogni buio più profondo, oltre ad ogni definizione o regola o nome, esistesse qualcosa di meraviglioso e superiore alla nostra comprensione, un frammento del quale era stretto in quel secondo nelle sue mani.
     
    October 18

    Polmonite

    La polmonite...uno di quei nomi che sembra una specie di leggenda...del tipo che la frase: "attento che ti prendi una polmonite !!" suona come una minaccia retorica alla pari di "attento che ti mangia l'uomo nero" ...
    Ed invece...eccola qua, ospitata dai miei cari polmoni...
    Ora, la parte peggiore in tutto questo, a parte il viaggio in Francia saltato, a parte il malessere generale e diversificato in vari sintomi, ma più o meno sostenibili,a parte la miriade di lezioni universitarie perse che non voglio nemmeno pensare alle conseguenze, a parte la sfiga fantozziana che mi perseguita, che mi dovrebbero prescrivere un rito anti-malocchio più che antibiotici, il peggio sta nel dover rimanere chiuso in casa...
    Si perchè essere privato della libertà è la peggiore costrizione al mondo...sai che fuori c'è la tua vita che ti aspetta, ma non puoi uscire...tutte le persone intorno a te sono imepgnate e manco ti cagano e tu sei in trappola...e non sai per quanto ancora, nessuna scadenza fissa...si rischia di impazzire, almeno per come sono fatto io, non riesco a stare a riposo come vorrebbero...anzi, la clausura mi stressa ancora di più...
    Aiuto, voglio riprendere la mia vita normale !!!
    October 13

    AMERICANA

    Che sia d'oltreoceano o meno, che vesta ble-jeans LEvi's, che mastichi Tabacco o no io non lo so...
    so solo che sta cosa qua m'ha ridotto a pezzi...
    E' una fottuta settimana che il mio povero organismo sopporta nell'ordine:
    - febbre in un range compreso tra 38.5 - 40 !
    - dolori come se avessi insultato la mamma di un lottatore di Sumo che ha fatto una scappatella con Hulk Hogan..
    - variazioni da "brividi siberiani" a "caldo tropicale" (il tutto quando a Roma si gode un Ottobre che credo non rivedremo mai più nella storia...)
    - una tosse di quelle che non puoi fare a meno di tossire ogni 3 secondi, e se provi a trattenerti il colpo successivo sarà così profondo che per poco non vomiterai anche gli occhi nello sforzo
    - il mio cervello ha assunto oramai le sembianze di un uovo alla occhio di bue, se mi concentro nel silenzio della notte, lo sento friggere, e c'è una strana puzza di pancetta che mi esce dalle narici...
    - la totale assenza di sonno (per il mix di sintomi sopra elencati) che si prolunga da oltre 6 notti...
    Insomma che sia sta cazzosissima influenza in arrivo (e lo spero perchè l'unica altra alternativa ad una persistenza febbrile tale, è la malaria) prima di tutto avrei da chiedere: ma perchè brutta troia a stelle e strisce, britney spears di questi zebedei, sei venuta proprio a bussare alla mia porta ancora prima di andare da Fede al TG4 ?!?
    dovrei prenderlo come un regalo e pensare che ho sprecato una notizia bomba da prima pagina da vendere alle agenzie?!?
    Mah... Seconda domanda: come minchia mi ti scrollo da dosso? Voglio dire ho provato di tutto, dalla semplice aspirina , alla novalgina , alla Tachipirina , all Efferalgan , all'antibiotico ... George Bush mi ha spedito un set di pastiglie Cruiser al Napalm da prendere prima dei pasti, con in allegato un biglietto che diceva: "Abbiamo scoperto che celle dormienti nel nostro paese stanno tentanto un attacco chimico verso l'occidente...Per la libertà della tua nazione dal terrorismo...Stanali figliuolo !!!" ...